
Quello che segue è un paragrafo che ho scritto ma ho deciso di non pubblicare nella tesi che sto scrivendo sulla comunicazione politica online. Si tratta del caso del comune di Udine, dove l’Assessore ad innovazione ed e-government, Coppola sta realizzando una vera e propria rivoluzione digitale, e per l’Italia è un caso più unico che raro.
Un ente che è ormai da tempo all’avanguardia nell’adozione di politiche che garantiscono il dialogo e la partecipazione tra cittadini e governo è il comune di Udine che ha realizzato Ascolto Attivo, uno spazio in cui il comune mette a disposizione dei cittadini tutta una serie di servizi online. Come afferma l’Assessore all’e-government e all’innovazione Paolo Coppola, in un’intervista rilasciata al Sito Urp – Comunicazione Pubblica in Rete:
AscoltoAttivo nasce nel 2009 con una rilevazione della citizen satisfaction. “citizen” e non “customer”, perché per il Comune di Udine, il cittadino non é un cliente. Il cittadino e’ “sovrano”, come dice la Costituzione. E come tale va ascoltato e “servito”. L’obiettivo é quello di mettere il cittadino al centro dell’azione amministrativa. Nel 2010 il Progetto si arricchisce di altre iniziative: un wiki dei regolamenti comunali, un sistema di proposta e voto di idee innovative e un sistema di segnalazione dei disservizi. In questo modo si intende istaurare un rapporto con i cittadini teso alla collaborazione per migliorare l’azione amministrativa. La progettazione dei servizi di AscoltoAttivo é frutto della collaborazione del servizio sistemi informativi e telematici, dell’unità organizzativa comunicazione e dell’Assessorato all’innovazione ed e-government.[1]
Il sito del comune di Udine[2] attualmente mette a disposizione dei cittadini molti servizi tra cui i più importanti sono:
- sportello Suggerimenti[3]. Uno spazio in cui ogni cittadino può inviare i propri suggerimenti al comune tramite la compilazione di un form;
- sportello di segnalazione disservizi E-part[4]. Un sito in cui tutti i cittadini del comune di Udine possono inviare al comune la segnalazione di un problema. La segnalazione è immediatamente presa in carico dal comune che provvede ad informare in tempo reale il cittadino sull’effettivo stato dei lavori per la risoluzione del disservizio segnalato;
- sportello Innovazione Udine[5]. Un sito web in cui ogni cittadino può suggerire idee interessanti e proporle agli altri cittadini che oltre ad avere la possibilità di votarle, possono anche lasciare un commento;
- wiki dei regolamenti. Uno strumento che come spiega l’assessore Paolo Coppola:
Nasce da una constatazione e da una domanda. La constatazione riguarda il fatto che spesso la farraginosità della macchina amministrativa deriva da regole scritte male, difficili da capire e da interpretare. In seguito a questa constatazione, la domanda che mi sono posto è: “se si mette in moto l’intelligenza collettiva, si ottengono risultati apprezzabili?”. Allora, ecco la sfida: pubblico in un wiki i regolamenti comunali e lascio la possibilità di modificarli. Vediamo cosa succede. Difficilmente il risultato finale sarà immediatamente utilizzabile (servono competenze giuridiche che non mi aspetto siano diffuse), ma forse arriveranno indicazioni che ci permetteranno di migliorare le cose. Il web 2.0 ci dà questa opportunità. Non vedo il motivo di non coglierla![6]
- Vota i servizi.[7] E’ un sistema di rating che permette ad ogni cittadino del comune di Udine di dare un giudizio sui servizi offerti dal comune;
- social Network. Il comune di Udine interagisce con i propri cittadini su tutti i principali social network e community online (Facebook, Twitter, Myspace, Youtube, ecc.).
Il caso del comune di Udine, dimostra che quando c’è la volontà politica è possibile realizzare degli ottimi servizi per i cittadini e che contribuiscono senz’ombra di dubbio alla creazione di un rapporto solido e diretto tra cittadini ed istituzioni politiche.
[1] Vd. Cerbone, C. e Imparato, D. (31/01/2011) ‘L’AscoltoAttivo’ del Comune di Udine Creare un filo diretto tra cittadini e PA con il web 2.0. In http://www.urp.it/Sezione.jsp?idSezione=1905
[2] Vd. http://www.comune.udine.it/
“E’ stata fatta la campagna elettorale ora c’è bisogno di una comunicazione permanente per mantenere il dialogo già nato e per continuare ad accrescerlo anche a costo di andare a stanare il cittadino e non aspettando che sia lui a fare il primo passo”.
Questa osservazione della Professoressa Giovanna Cosenza credo sia uno dei capisaldi che dovrà tenere a cuore la giunta che si appresta a governare Bologna per i prossimi 5 anni.
Ieri sono stato all’incontro che ha organizzato il Pd del quartiere Savena per discutere insieme a Roberto Grandi, Giovanna Cosenza, Gianluca Passarelli ed ai due neo assessori Luca Rizzo Nervo e Matteo Lepore della comunicazione nella campagna elettorale che ha portato all’elezione di Virginio Merola.
Avendo partecipato attivamente alla campagna (occupandomi della comunicazione sui nuovi media) devo ammettere che mi ha fatto un enorme piacere questo incontro, una possibilità per ascoltare le riflessioni di chi ha visto la campagna elettorale dall’esterno.
Come Roberto Grandi ha osservato una delle forze della campagna elettorale è stata quella di marcare con forza la “normalità” di Virginio Merola. Il neo sindaco in ognuno dei suoi incontri (oltre 800 in 200 giorni di campagna elettorale), ha sempre ripetuto di essere una persona normale che si sarebbe circondata di uomini e donne (preferibilmente giovani) migliori di lui.
Una scelta vincente se si pensa ai due precedenti sindaci (Cofferati e Del Bono) che avevano incentrato la loro campagna elettorale ed il loro governo non sulla normalità ma su una leadership forte relegando gli assessori ad un ruolo marginale e (come ha fatto notare Giovanna Cosenza) smettendo di ascoltare i cittadini nel giorno immediatamente successivo alla vittoria. L’obiettivo di tutta la campagna elettorale è stato invece quello di creare un rapporto diretto e alla pari tra il candidato e i cittadini. Una scelta adottata anche nella costruzione dello staff, dando fiducia a persone giovani e competenti, nessuno al di sopra dei 40 anni, molti addirittura alla prima esperienza importante. L’entusiasmo e la coesione che si è venuta a creare ha permesso a Merola di avere al suo fianco una squadra forte senza primedonne ma guidata da un “leader normale”.
Sia agli incontri con i cittadini che online, Merola è così riuscito a presentarsi come un cittadino prima che candidato sindaco. Un cittadino che al pari di qualsiasi altro ammetteva i propri errori e cercava di correggerli mettendo anche in difficoltà gli altri contendendi che non riuscivano a cavalcare nessuna delle debolezze del candidato del centrosinistra.
In questo modo, come osservato da Roberto Grandi, paradossalmente anche le gaffes hanno aiutato Merola ad apparire una persona normale di cui avere fiducia perché sincera. Dopotutto quanti candidati durante la campagna elettorale avrebbero ammesso di aver fumato uno spinello in gioventù? Proprio questa normalità probabilmente è stata l’arma vincente di Virginio Merola che lo ha portato alla vittoria al primo turno riuscendo a convincere una buona percentuale di elettori indecisi.
Riprendendo le parole di Giovanna Cosenza, archiviata la campagna elettorale ora Virginio Merola dovrà continuare a mantenere questo dialogo e questo rapporto con i cittadini sia per strada che online.
La decisione di arrivare a Palazzo D’Accursio in autobus, quella di pedonalizzare il centro e soprattutto la nomina dopo appena due giorni dall’insediamento di una giunta composta da persone giovani, competenti e ricche di entusiasmo sono un buon punto di partenza.





