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  • Tra E-government ed E-partecipation, il caso del Comune di Udine

    Pubblicato il luglio 19th, 2011 admin Nessun commento


    Quello che segue è un paragrafo che ho scritto ma ho deciso di non pubblicare nella tesi che sto scrivendo sulla comunicazione politica online. Si tratta del caso del comune di Udine, dove l’Assessore ad innovazione ed e-government, Coppola sta realizzando una vera e propria rivoluzione digitale, e per l’Italia è un caso più unico che raro.

    Un ente che è ormai da tempo all’avanguardia nell’adozione di politiche che garantiscono il dialogo e la partecipazione tra cittadini e governo è il comune di Udine che ha realizzato Ascolto Attivo, uno spazio in cui il comune mette a disposizione dei cittadini tutta una serie di servizi online. Come afferma l’Assessore all’e-government e all’innovazione Paolo Coppola, in un’intervista rilasciata al  Sito Urp – Comunicazione Pubblica in Rete:

    AscoltoAttivo nasce nel 2009 con una rilevazione della citizen satisfaction. “citizen” e non “customer”, perché per il Comune di Udine, il cittadino non é un cliente. Il cittadino e’ “sovrano”, come dice la Costituzione. E come tale va ascoltato e “servito”. L’obiettivo é quello di mettere il cittadino al centro dell’azione amministrativa. Nel 2010 il Progetto si arricchisce di altre iniziative: un wiki dei regolamenti comunali, un sistema di proposta e voto di idee innovative e un sistema di segnalazione dei disservizi. In questo modo si intende istaurare un rapporto con i cittadini teso alla collaborazione per migliorare l’azione amministrativa. La progettazione dei servizi di AscoltoAttivo é frutto della collaborazione del servizio sistemi informativi e telematici, dell’unità organizzativa comunicazione e dell’Assessorato all’innovazione ed e-government.[1]

    Il sito del comune di Udine[2] attualmente mette a disposizione dei cittadini molti servizi tra cui i più importanti sono:

    • sportello Suggerimenti[3]. Uno spazio in cui ogni cittadino può inviare i propri suggerimenti al comune tramite la compilazione di un form;
    • sportello di segnalazione disservizi E-part[4]. Un sito in cui tutti i cittadini del comune di Udine possono inviare al comune la segnalazione di un problema. La segnalazione è immediatamente presa in carico dal comune che provvede ad informare in tempo reale il cittadino sull’effettivo stato dei lavori per la risoluzione del disservizio segnalato;
    • sportello Innovazione Udine[5]. Un sito web in cui ogni cittadino può suggerire idee interessanti e proporle agli altri cittadini che oltre ad avere la possibilità di votarle, possono anche lasciare un commento;
    • wiki dei regolamenti. Uno strumento che come spiega l’assessore Paolo Coppola:

      Nasce da una constatazione e da una domanda. La constatazione riguarda il fatto che spesso la farraginosità della macchina amministrativa deriva da regole scritte male, difficili da capire e da interpretare. In seguito a questa constatazione, la domanda che mi sono posto è: “se si mette in moto l’intelligenza collettiva, si ottengono risultati apprezzabili?”. Allora, ecco la sfida: pubblico in un wiki i regolamenti comunali e lascio la possibilità di modificarli. Vediamo cosa succede. Difficilmente il risultato finale sarà immediatamente utilizzabile (servono competenze giuridiche che non mi aspetto siano diffuse), ma forse arriveranno indicazioni che ci permetteranno di migliorare le cose. Il web 2.0 ci dà questa opportunità. Non vedo il motivo di non coglierla![6]

    • Vota i servizi.[7] E’ un sistema di rating che permette ad ogni cittadino del comune di Udine di dare un giudizio sui servizi offerti dal comune;
    • social Network. Il comune di Udine interagisce con i propri cittadini su tutti i principali social network e community online (Facebook, Twitter, Myspace, Youtube, ecc.).

     

    Il caso del comune di Udine, dimostra che quando c’è la volontà politica è possibile realizzare degli ottimi servizi per i cittadini e che contribuiscono senz’ombra di dubbio alla creazione di un rapporto solido e diretto tra cittadini ed istituzioni politiche.

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