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  • Virginio Merola e “la forza della normalità”

    Pubblicato il maggio 28th, 2011 admin Nessun commento

    “E’ stata fatta la campagna elettorale ora c’è bisogno di una comunicazione permanente per mantenere il dialogo già nato e per continuare ad accrescerlo anche a costo di andare a stanare il cittadino e non aspettando che sia lui  a fare il primo passo”.

    Questa osservazione della Professoressa Giovanna Cosenza credo sia uno dei capisaldi che dovrà tenere a cuore la giunta che si appresta a governare Bologna per i prossimi 5 anni.

    Ieri sono stato all’incontro che ha organizzato il Pd del quartiere Savena per discutere insieme a Roberto Grandi, Giovanna Cosenza, Gianluca Passarelli ed ai due neo assessori Luca Rizzo Nervo e Matteo Lepore della comunicazione nella campagna elettorale che ha portato all’elezione di Virginio Merola.

    Avendo  partecipato attivamente alla campagna (occupandomi della comunicazione sui nuovi media) devo ammettere che mi ha fatto un enorme piacere questo incontro, una possibilità per ascoltare le riflessioni di chi ha visto la campagna elettorale dall’esterno.

    Come Roberto Grandi ha osservato una delle forze della campagna elettorale è stata quella di marcare con forza la “normalità” di Virginio Merola. Il neo sindaco in ognuno dei suoi incontri (oltre 800 in 200 giorni di campagna elettorale), ha sempre ripetuto di essere una persona normale che si sarebbe circondata di uomini e donne (preferibilmente giovani) migliori di lui.

    Una scelta vincente se si pensa ai due precedenti sindaci (Cofferati e Del Bono)  che avevano incentrato la loro campagna elettorale ed il loro governo non sulla normalità ma su una leadership forte relegando gli assessori ad un ruolo marginale e (come ha fatto notare Giovanna Cosenza) smettendo di ascoltare i cittadini nel giorno immediatamente successivo alla vittoria. L’obiettivo di tutta la campagna elettorale è stato invece quello di creare un rapporto diretto e alla pari tra il candidato e i cittadini. Una scelta adottata anche nella costruzione dello staff, dando  fiducia a persone giovani e competenti, nessuno al di sopra dei 40 anni, molti addirittura alla prima esperienza importante. L’entusiasmo e la coesione che si è venuta a creare ha permesso a Merola di avere al suo fianco una squadra forte senza primedonne ma guidata da un “leader normale”.

    Sia agli incontri con i cittadini che online, Merola è così riuscito a  presentarsi come un cittadino prima che candidato sindaco. Un cittadino che al pari di qualsiasi altro ammetteva i propri errori e cercava di correggerli mettendo anche in difficoltà gli altri contendendi che non riuscivano a cavalcare nessuna delle debolezze del candidato del centrosinistra.

    In questo modo, come osservato da Roberto Grandi, paradossalmente anche le gaffes hanno aiutato Merola ad apparire una persona normale di cui avere fiducia perché sincera. Dopotutto quanti candidati durante la campagna elettorale avrebbero ammesso di aver fumato uno spinello in gioventù? Proprio questa normalità probabilmente è  stata l’arma vincente di Virginio Merola che lo ha portato alla vittoria al primo turno riuscendo a convincere una buona percentuale di elettori indecisi.

    Riprendendo le parole di Giovanna Cosenza, archiviata la campagna elettorale ora Virginio Merola dovrà continuare a mantenere questo dialogo e questo rapporto con i cittadini sia per strada che online.

    La decisione di arrivare a Palazzo D’Accursio in autobus, quella di pedonalizzare il centro e soprattutto la nomina dopo appena due giorni dall’insediamento di una giunta composta  da persone giovani, competenti e ricche di entusiasmo sono un buon punto di partenza.

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