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  • Europa7, la tv che non c’è

    Pubblicato il settembre 16th, 2007 admin Nessun commento

    di Alessandro Pecoraro scritto per Pupia.tv

    La corte UE ha deciso, sarà il Consiglio di Stato a definire la sorte di Rete4, una rete Mediaset che da anni usufruisce delle frequenze di Europa7.

    La storia:

    Nel 1994 la Corte Costituzionale emette la sentenza (420/1994) che decreta il divieto per ogni privato di detenere 3 Reti nazionali, e la richiesta al legislatore di creare una legge sulal regolamentazione radiotelevisiva.

    Nel 1997 il parlamento approva la legge Maccanico (249/1997) che prevedeva, così come stabilito dalla Corte Costituzionale, la possibilità da parte dei privati di essere proprietari al massimo di due tv nazionali, su un totale di undici concessioni (comprese quelle Rai). Ma in Italia, fatta la legge trovato l’inganno, e così il proprietario di Mediaset, Silvio Berlusconi, si appiglia ad un paragrafo della legge Maccanico che prevede la possibilità di spostare la rete sul satellite solo quando l’utilizzo del satellite si fosse sviluppato in modo ragionevole.

    Nel 1999, all’appalto per l’assegnazione delle frequenze analogiche, partecipa anche Francesco Di Stefano, patron di Europa 7 Srl. Di Stefano vince l’appalto e così sembra tutto fatto per l’avvento di Europa7 sulle ex frequenze di Rete4. Ma i dirigenti della rete Mediaset, contrariamente alla legge Maccanico e alla sentenza del 1994, forti dell’appoggio della politica (un patto di ferro tra i Ds e Fi), riescono ad ottenere la concessione ministeriale, continuando a trasmettere. A questo punto Europa7, decide di percorrere la strada legale e, tra cause penali, civili e regionali, il problema Europa7/Rete4 arriva alla Commissione Europea.

    Nel 2002 la Corte Costituzionale emette una nuova sentenza (466/2002) che obbliga Rete4 a tornare sul satellite, ma questa volta a bloccare le trasmissioni di Europa7 ci pensa il governo Berlusconi, che tramite la legge Gasparri (art. 20 comma 5 e art. 23 comma 1) riconosce alle reti private il diritto di trasmettere su frequenze che occupano “soggetti privi di titolo” in virtu’ di provvedimenti temporanei (come i decreti ministeriali e le sentenze sospensive del TAR).
    Oggi Rete4, anche se priva di frequenze, trasmette, grazie alla legge Gasparri, sulle frequenze di Europa7, il cui proprietario Di Stefano, dopo aver perso milioni e milioni di euro investiti, aspetta le nuove decidioni della giustizia italiana dopo che La Corte di giustizia Ue ha di fatto rinviato al Consiglio di Stato la decisione.

    Al Consiglio di stato l’ardua sentenza!

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