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  • Università telematiche, la nuova moda italiana

    Pubblicato il ottobre 5th, 2006 admin Nessun commento

    di Alessandro Pecoraro per Proveditrasmissione

    La notizia non è nuova, ma poco si è parlato di quello che io definisco un insulto alla cultura: nella passata legislatura il Ministro Moratti ha permesso la nascita di ben 14 nuove facoltà universitarie di dubbio valore.

    In 5 anni sono diminuiti drasticamente i fondi per istruzione, ricerca e università, ma sono aumentati i finanziamenti verso gli istituti privati, e guarda caso sono drasticamente aumentate le nuove facoltà; ben 14, possono sembrare poche, ma se si considera che in Italia c’erano 79 università 14 in più in un periodo di 5 anni sono davvero troppe.

    Di queste università 10 sono telematiche.

    Un’università telematica dovrebbe adottare modalità innovative di formazione attraverso mezzi nuovi di comunicazione come le chat, i forum, le videoconferenze e così via. Gli studenti dovrebbero interagire con il docente tramite internet. Tutto dovrebbe avvenire in modo virtuale.

    Il Ministro Moratti nella campagna elettorale illustrando le varie cose fatte non si è mai vantata dell’apertura di queste nuove “università”; eppure l’apertura di un nuovo ateneo dovrebbe essere un vanto.

    Ma possono chiamarsi università dei luoghi privi di strutture di ricerca, senza alcuna struttura adeguata, con meno di 100 iscritti e con professori che rinomati proprio non sono? Analizzando le varie strutture aperte nell’ultimo periodo si può notare come alcune sono guidate da ex parlamentari, altre da amici o parenti di parlamentari, una è guidata dalla congregazione dei Legionari di Cristo ed una addirittura è legata con un istituto di preparazione agli esami universitari.

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